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Mallet: contro la Scozia servirà una disciplina esemplare
Fonte: sport.sky.it
26/02/2009

"Disciplina e difesa". La (doppia) parola d'ordine di Nick Mallett per la partita di sabato a Edimburgo contro la Scozia, terzo turno del Sei Nazioni. Il ct della Nazionale di rugby, dal ritiro romano della Borghesiana, ha appena annunciato la formazione che sfiderà la squadra di Frank Hadden. L'obiettivo è quello di centrare la terza vittoria di fila contro gli scozzesi, per cancellare lo 0 nella casella delle vittorie. E per farlo Mallett si affiderà ancora alla mediana formata dal duo Luke McLean-Paul Griffen mentre il rientrante Andrea Marcato, un po' a sorpresa, tornerà a vestire la maglia numero 15: estremo, quindi, come gran parte del Sei Nazioni 2008.

Una scelta, questa, che nasconde indicazioni tattiche ben precise: "E per questo aspettate di vedere la partita di sabato, vedrete come voglio far giocare i due atleti. McLean e Marcato possono giocare rispettivamente in mediana e come estremo, poi uno è destro e l'altro è sinistro. Aspettate e vedrete". Altra novità il rientro in campo dal 1' di Leonardo Ghiraldini al posto di Ongaro: "E' la nostra prima scelta, la nostra prima scelta - ha spiegato Mallett - L'anno scorso ha giocato un torneo straordinario, secondo tanti giornalisti del settore è stato il miglior tallonatore del torneo. Ha tutti le caratteristiche giuste: dal punto di vista fisico, come velocità, gioca come terza linea, è un buon placcatore e poi lancia bene in touche. Ongaro, però, entrerà a partita in corso".

Per quanto riguarda la Scozia, per Mallett "nelle due partite perse fino ad ora ha giocato comunque bene. Hanno un mediano di mischia molto forte (Blair, ndr), buone terze linee, un primo centro forte, ali molto veloci. Hanno perso le prime due partite, ma giocando bene". E qui entra in ballo la disciplina azzurra: "In campo ci dovrà essere quella che invece con l'Irlanda non c'è stata - ha spiegato- Abbiamo preso 18 calci contro, troppo. Normalmente ne prendiamo meno di dieci contro. E poi i due gialli. Ma voglio vedere anche una maggiore precisione dei trequarti". Ma qualcosa contro l'Irlanda di buono si è visto: la difesa, la stessa Mallett la vorrebbe vedere al Murrayfield. "Contro l'Irlanda abbiamo messo in campo una buona difesa. La nostra difesa non è un problema anche se dopo i placcaggi vorrei vedere più palloni rubati: con 75 placcaggi in avanzamento non è normale rubare solo tre palloni agli avversari".

Capitolo Andrea Masi. Il placcaggio alto dopo appena 46" con l'Irlanda gli è costato tre settimane di squalifica. "E' stato un errore stupido di Andrea, mai l'aveva fatto prima- ha detto Mallett - Ha fatto un placcaggio alto con solo braccio e dopo pochi secondi. Lui è però un giocatore che aveva grande voglia di dimostrare la propria voglia di fare bene, di essere aggressivo. Era già nervoso prima della partita. E non sono contento neanche del comportamento di Castrogiovanni nei confronti dell'arbitro, per me è stata tutta energia persa per cose poco importanti. Secondo me questo, e non solo, ha cambiato lo spirito dell'arbitro in questa partita nei nostri confronti. Serve disciplina sul campo, anche nei confronti dell'arbitro: l'anno scorso è stato così, quest'anno no".

Carlo Checchinato, team manager dell'Italia, era a Londra con Masi per l'udienza davanti alla commissione disciplinare del Sei Nazioni che lo aveva convocato. Ha quindi spiegato il perché della sanzione nonostante il giallo comunque rimediato dopo il placcaggio: "La possibilità per la commissione di andare oltre la decisione dell'arbitro è stata determinata dal fatto che loro, arbitro e giudice di linea, non hanno visto bene quello che era successo. Lo stesso arbitro ha confermato, anche telefonicamente, di aver visto il placcaggio alto, ma non bene. L'immagine tv ha poi dimostrato che è stato un placcaggio al collo. Una sanzione dura, ma poteva essere benissimo un cartellino rosso".
Mallett fa quindi una promessa ai tifosi italiani, che a Edimburgo dovrebbero essere addirittura almeno seimila.

"Così tanti? Fantastico, sono contento. Sono però rimasto deluso dai fischi ai giocatori dopo la partita con l'Irlanda, soprattutto se motivati da errori individuali. Anche perchè l'Italia gioca sempre con il cuore. Noi abbiamo però il pubblico migliore del mondo. Prima dei fischi ci ha incitato tanto, come due anni fa quando l'Italia perse 51-24 in casa: ci fu comunque un applauso perchè erano arrivate comunque due vittorie. Ma è normale che il pubblico sia deluso, non lo critico: speriamo di riuscire a fare il meglio per loro, vogliamo vincere anche per loro".


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